Sinistre elezioni.
Le commento in netto ritardo, ma chi se ne frega (il ritardo è la mia condizione standard).
1Sentita oggi: “La sinistra ha messo l’Italia in ginocchio,
Ma sopravvivremo: abbiamo superato vent’anni di fascismo, cinquant’anni di DC, e abbiamo già sfangato tre lustri di imbarbarimento culturale2, 2 bis.
2Avevo votato Sinistra Arcobaleno (mai un voto a chi accoglie
2 bis Mi chiedo se riusciremo a superare anche i lustri a venire. Ora come ora mi sembra che mi manchino le forze, ma come i topi spero* di abituarmi a tutto.
* (temo)
Quindi dopo essere stati governati per due anni da creature ondivaghe, inconcludenti e piegate3, dal 13 aprile il potere è detenuto da individui rozzi, razzisti, violenti e volgari. Essi dovranno decidere di politica economica/estera, sanità, istruzione, ricerca. Far prendere decisioni del genere a gente di destra è un po’ come chiamare me a decidere di trend-setting per la primavera/estate 2009. O Mino Reitano invited speaker a un congresso come genetista emerito4.
3 Al politically correct. E perpendicolarmente (= a 90°) rispetto al Vaticano (Uh! Ma allora sono attivi! Il mondo non finisce mai di stupirmi).
4 (Meglio non fare gli spiritosi: con questi chiari di luna Reitano potrebbe potere)
Per come stanno le cose oggi, il Sistema è blindatissimo. Infatti:
- essi, benché viziatissimi e strapagati, non sono tenuti a dar nulla in cambio5; i precedenti penali non scoraggiano6 l’accesso alle succitate posizioni;
5 Ecco perché il loro posto di lavoro è così ambito.
6 (e forse incentivano)
- le competenze non hanno rilevanza. Un esempio per tutti: il Ministero dell’Ambiente. Non mi risulta che in materia ambientale deliberino ingegneri, fisici, chimici, geologi, agrari. Nessuno, che io sappia, si è preso la briga di (i) spiegare gli slogan ambientalisti7 (ii) legiferare contro l’industria del packaging – e.g. introducendo tasse mostruose sulla produzione dei materiali da confezionamento non biodegradabili in modo da renderli economicamente svantaggiosi; (iii) incentivare per davvero la trazione elettrica, promuovendo l’impianto capillare di centraline per la ricarica (la cui assenza di fatto blocca qualunque diffusione significativa di veicoli elettrici). Si potrebbe anche finanziare la ricerca per realizzare accumulatori con isteresi sempre più bassa; (iv) saponificando Alfonso Pecoraro Scanio (fatto molto ecologico); (v) saponificando Berlusconi-Calderoli-Borghezio-Santanchè-Rutelli; (vi) saponificando anche me, che sono qualunquista.
7 IMHO, per esempio, il nucleare è necessario; e osteggiarlo è suicida oltre che ipocrita visto che noi italiani ne facciamo uso7 bis pur non producendolo7 ter. È un po’ come se dicessimo che wurstel e crauti fa male, ma poi li importassimo spacciandoli per pizza, e lamentandoci che costano troppo; e proponendo mille strategie – panacee? – per risparmiare un crauto all’anno a testa7 quater.
7 bis (importando il surplus energetico dei Paesi confinanti con noi).
7 ter (vantandocene).
7 quater A dirla tutta-tutta, più che il nucleare in sé, mi fa paura la gestione italiana del nucleare.
Tutto il resto è nausea; una nausea che essi hanno interesse a tenere viva. Infatti, più è forte lo scollamento tra cittadino e istituzioni più il sistema politico8 può autoalimentarsi. Tra l’altro con 300.000 voti (cito a memoria) si forma un governo, quindi la possibilità che l’intera classe politica sia delegittimata con l’astensionismo è nulla. Qualcosa potrebbe cambiare se/quando essi capiranno che garantire benessere, stabilità, sanità, e tutte queste minchiatelle ai cittadini, alla lunga, sarebbe un fatto positivo per il tornaconto di essi stessi. Fino ad allora, poco o nulla da fare.
8 Le elezioni svoltesi il 13 aprile e non il 6 affinché le merdacce potessero maturare la meritatissima pensione mi sembrano indicative.
Inoltre, visto che nessuno strumento civile di dialogo/dissenso (esposti, denunce, manifestazioni, cause, finanche gli arresti) sembra aver efficacia, capisco come si possano essere sviluppati gli anni 70 (nell’accezione di lotta armata/anni di piombo/Lotta Continua/strategia della tensione/attentati/libero sfogo alla fantasia).
In questo panorama è quasi irrilevante che i piccoli partiti abbiano un peso spropositato9. Nel frattempo, la legge elettorale non è cambiata e quindi per altri cinque anni assisteremo vomitando alle solite lotte di potere dei nostri politici dediti solo a tamponare la loro insaziabile, psicotica bulimia di potere. Le riforme10 resteranno un’ipotesi11, non essendo nei fatti priorità del governo.
9 Il governo è collassato per patetici, noti dispettucci aventi Masty al centro. Praticamente, la batracomiomachia.
10 Quali e quante sarebbero, almeno nelle intenzioni? Quante volte saremo richiamati/multati dalla Comunità Europea per gli innumerevoli mancati adeguamenti a qualche direttiva comunitaria?
11 Anzi, resteranno ipotese.
Vogliamo anche parlare delle colpe sinistre? Del fatto che i sindacati hanno provato a mettere gli imprenditori con le spalle al muro, e che quindi gli imprenditori sono andati a cercare operai a buon mercato nel sottosviluppo12 del mondo? Che i fatti hanno tristemente dimostrato che lavoratori e impresa presentano solo due differenti espressioni della stessa violenza13?
12 Dove si può produrre nel totale disprezzo di ambiente, sicurezza sul lavoro, previdenza sociale. Ed è (anche) così che la Cina è diventata l’unica potenza mondiale12 bis.
12 bis (e la più arrogante/brutale/insopportabile)
13 IMHO, il precariato è stato la risposta incivile del mondo imprenditoriale alle pretese di parecchi lavoratori di essere pagati senza dover fornire in cambio alcuna prestazione (troppi permessi, giorni di malattia, premi di produzione, assenteismo, produttività bassa). Lavorando nel pubblico, ho davanti agli occhi un buon 20-30% di persone che fanno così. Naturalmente non sono stati puniti i vecchi fannulloni, ma i nuovi volenterosi 13 bis. Adesso che i sindacati contano quanto l'ONU (e cioè nulla) sembrano aumentare i morti sul lavoro perché la produttività vale più della vita umana. Non ci sono innocenti.
13.1 (Forse)
Qualcuno mi aiuta a trovare un brandello di speranza? O almeno di illusione?
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Disilluso.
Niente da fare, la tua visione dell'attuale situazione politica in Italia è o troppo limpida o troppo ingenua. In alcuni casi vedi le cose per come dovrebbero essere e non per come sono, altre volte, con consapevole distacco e una punta di disillusione, sei capace di dare giudizi sarcastici e taglienti provocando e provocandoti quell'inane sussulto di riso amaro che spesso consideri, quasi senza accorgertene, l'unico piccolo piacere che il mondo politico ti darà mai. Hai capito tuttavia che non te ne fai niente, come hai capito anche che ormai in Italia il diritto di voto è come la patente: tutti ce l'hanno e, non solo non ci rinuncerebbero mai, ma si sentono anche in obbligo di usarla. Così c'è chi va a votare pur non sapendo per chi o perche´ per quel chi, e c'è chi va in auto al negozio dietro l'angolo al quale prima andava sempre a piedi. Nonostante questo, molto probabilmente, insieme a tutti quelli completamente dimentichi delle battaglie per la democrazia e di cosa voglia dire veramente 'delega', andrai anche tu nuovamente ad esprimere un giudizio sull'abilitè dei designer dei simboletti di turno. Scegli con giudizio, soffermati sulla qualità della linea e sulla ragionevolezza degli accostamenti di colore, nonche´ sulla coerenza della composizione nel suo insieme: da te dipende il nostro futuro.
Questo sono io
Per quanto, con un po' di nichilismo, orgoglio, nausea, eccetera eccetera, probabilmente legati a un uso sconsiderato di Report, The Guardian, pensiero logico, vorrei dichiarare la mia volontà ferrea di distinguermi da tutti LORO, e quindi non mi sento vicino a nessuno di LORO e in sintesi ribadisco il mio essere altro da (= migliore di) LORO.
Mi lascia perplesso che nel Politometro siano occupati solo il I e il III quadrante, il che esclude la possibilità che esistano le figure (1) laico + conservatore e (2) progressista + confessionale. Questo rappresenta una realtà politica tagliata con l'accetta, e non fa altro che ribadire che sono (e siamo) altro da loro.
Contributi previdenziali a parte, direi "per fortuna".
(Errata corrige: avevo scritto "II" e "III", e non - correttamente - I e III. Infilo la faccia nella fossa settica per la vergogna)