La guerra dei sessi.
Dove lavoro sono tutte donne, tranne me e un altro Povero Derelitto (PD2), e pranziamo tutti assieme nello studio che condivido con due donne (una mamma e una no). Intorno alle 13,30 sono/siamo invasi da un uomo, appunto PD2, e molte donne; queste appartengono al club delle brave-mamme-e-professioniste-rampanti.
Nei periodi immediatamente precedenti una qualunque ricorrenza
Prima di Natale aggiornano l'aaplicazione poiché gareggiano a chi-fa-di-più-prima-e-meglio-e-fa-la-tavola-più-figa.
Perché loro sono madri, professioniste, figlie e mogli perfette (saranno anche zoccole a letto?). E si lamentano dell’inutilità dei mariti (mere macchine da riproduzione?) e degli uomini in generale (questo, ogni santissimo giorno - troppe donne messe insieme formano l’equivalente speculare di troppi uomini in un Bar Sport). Sai che piacere, abbozzare sempre.
Finito di tessere le proprie lodi.
Una di loro, per introdurre una variante nella conversazione, improvvisamente provoca.
- PD1 e PD2, voi cosa preparerete a Natale?
Parole dense di sottintesi. Voi maschi lascerete che le vosre madri anziane, esaurite e malandate si spezzino la schiena mentre scorreggiate come un OM Leoncino o giocate alla Pleistèscion. Poi vi abbatterete sul divano dopo aver bevuto come idrovore per poi alzarvi con uno strategico mal di testa ed essere ulteriormente coccolati dalle mamme esauste ma eroiche grazie alla forza dell’ammore.
Ok, la mando affanculo.
- Uno bravo potrebbe aiutarvi a superare il vostro odio atavico verso gli uomini.
[PD2 mi guarda sorridendo; e anche un po’ allibito].
- Ma dai, è così che funziona.
Un classico: chi parla per frasi fatte cerca di rafforzare i propri slogan con altri slogan.
Scatta il secondo vaffa.
- Non vi sentite trasudare luoghi comuni?
[Contravvenendo a molte regole grammaticali, ho accentato l’intera parola “trasudare”].
- Ma no! Ma cosa dici? Guarda che è proprio così.
[Una esce in fretta dallo studio, un’altra sparecchia evitando il mio sguardo].
- Male. Dovreste. Caffè?
[L’ultima è fuori].
Sì, grazie. Non senza imbarazzo e risentimento. Amo entrambi questi [loro] sentimenti.
La pagherò cara, lo so. Ma è stato bellissimo. Perché ultimamente, noto con venefica felicità, mandare affanculo mi riempie di una gioia selvaggia. E mi piace che mi piaccia. Credo che continuerà.
Che la stagione del crepate per cortesia prosegua.
Il rientro al lavoro è scandito, tipicamente, da bronzee abbronzature, pettinature pettinate e perfette, garruli racconti su dove si è garrulato, cosa si è fatto, bacin bacetti indiscriminati.
Il mio rientro, invece.
Nei giorni immediatamente precedenti l'attraversamento del cancello di ingresso (“per me si va tra la perduta gente”) ho volontariamente (e totalmente) ignorato il fatto che settembre si fosse fatalmente presentato al mio (infastidito) cospetto/coRpetto; mi sono fatto venire una mezza ulcera e un mezzo attacco di panico la mattina del primo giorno di lavoro (oggi), totalizzando così un malessere completo; ho languito per quanto possibile tra le lenzuola facendo la solita tattica-struzzo (se infilo la testa sufficientemente in profondità nel cuscino il resto del mondo si fermerà e/o non si accorgerà di me); ho fatto un po’ di servizi per procrastinare il più possibile l’improcrastinabile rientro; ho deciso che sarei riuscito a vivere almeno la prima giornata tranquillamente1. Esordisco benissimo: non sorrido che all'unica collega a cui voglio sinceramente bene. Ciò è poco universitario.
1Nonostante tutte le primavere che ho addosso, riesco ancora a crederci quando mi dico simili sciocchezze. Sono l’unica persona che riesco a prendere per il culo.
Risultati.
- Entro nel mio studio, il computer è stato spostato per permettere di ripassare i pavimenti a cera. Mi chiedo perché, visto che è linoleum. Pazientemente risistemo i cavetti e mi accorgo che non c’è rete. Risistemo anche il cavo LAN. Ostacolo #1 superato.
- La segreteria chiama piuttosto incazzata chiedendo a una delle mie colleghe di studio “Il Dottor P&C quando torna?”. Ella risponde “Il Dottor P&C è appena arrivato, è qui”2. Una ragazza chiede una firma. Deve fare un tirocinio in azienda su una materia che ignoro del tutto. Le auguro buon lavoro con il tutor aziendale, e risponde “Veramente vorrei collaborare con lei”3, “Sì ma lei avrà un tutor aziendale” “Sì, ma non penso che mi seguirà molto” “Non credo, e d’altra parte è un suo preciso dovere indirizzarla. E come fa a saperlo?” “Secondo me non mi seguirà” “Bene, allora se fa ricerche bibliografiche mi mandi i file e vediamo”. Obiettivo #2 batte P&C parecchio a poco.
2Alcuni miei colleghi sono ancora in vacanza, io invece sono tornato il 2 settembre invece che il primo. Pur essendo io io, non riesco a sentirmi in colpa. Come ogni anno, non pubblicizzo il fatto che ad agosto mi fermo a lavorare una settimana in più dei comuni mortali, e quindi alle basse sfere sembra che mi sia sgraffignato un giorno. Come se potessero dirmi qualcosa.
3Pur non conoscendomi, ritiene di poter succhiare (anche lei?) parte delle mie energie. Ma mi difenderò, ahhhh se mi difenderò.
- Il marito di Bloody Mary fa la festa per i 40 anni. BM invita una SuperMegaProf ignorandomi scientemente. Saltello intimamente di gioia4. Dopo una mezz’oretta mi si presenta il suo amato consorte in persona. Mi si gela il sangue nelle vene, e capisco. Mi consegna personalmente5 l’invito. Lo ringrazio ipocritamente e maledico la mia abitudine di non portarmi il brandy al lavoro per superare certi momenti. Ostacolo #3 batte P&C moltissimo a pochissimo.
5Avrei dovuto aspettarmelo: BM è perfetta e ha quindi sposato un uomo altrettanto perfetto, che decide di invitare colleghi della moglie che ha visto 3-5 volte in vita sua, che fa stampare i bigliettini, che va personalmente a consegnarli5bis
5bis Non poteva delegare alla moglie qualche invito, formalmente non è corretto.
Cerco di organizzarmi l’anno, domani ho vari appuntamenti. Mi sa che è proprio ricominciata. E i prossimi undici mesi?
Ah, ma quest’anno non farò come gli altri anni. Quest’anno no, non mi esaurirò6.
6Come dico ogni santissimo anno. Questa affermazione è talmente cretina che non riesco a crederci nemmeno io.
Proprio no, quest’anno mi vorrò bene7.
7Ok, che partano i fischi.
Sinistre elezioni.
Le commento in netto ritardo, ma chi se ne frega (il ritardo è la mia condizione standard).
1Sentita oggi: “La sinistra ha messo l’Italia in ginocchio,
Ma sopravvivremo: abbiamo superato vent’anni di fascismo, cinquant’anni di DC, e abbiamo già sfangato tre lustri di imbarbarimento culturale2, 2 bis.
2Avevo votato Sinistra Arcobaleno (mai un voto a chi accoglie
2 bis Mi chiedo se riusciremo a superare anche i lustri a venire. Ora come ora mi sembra che mi manchino le forze, ma come i topi spero* di abituarmi a tutto.
* (temo)
Quindi dopo essere stati governati per due anni da creature ondivaghe, inconcludenti e piegate3, dal 13 aprile il potere è detenuto da individui rozzi, razzisti, violenti e volgari. Essi dovranno decidere di politica economica/estera, sanità, istruzione, ricerca. Far prendere decisioni del genere a gente di destra è un po’ come chiamare me a decidere di trend-setting per la primavera/estate 2009. O Mino Reitano invited speaker a un congresso come genetista emerito4.
3 Al politically correct. E perpendicolarmente (= a 90°) rispetto al Vaticano (Uh! Ma allora sono attivi! Il mondo non finisce mai di stupirmi).
4 (Meglio non fare gli spiritosi: con questi chiari di luna Reitano potrebbe potere)
Per come stanno le cose oggi, il Sistema è blindatissimo. Infatti:
- essi, benché viziatissimi e strapagati, non sono tenuti a dar nulla in cambio5; i precedenti penali non scoraggiano6 l’accesso alle succitate posizioni;
5 Ecco perché il loro posto di lavoro è così ambito.
6 (e forse incentivano)
- le competenze non hanno rilevanza. Un esempio per tutti: il Ministero dell’Ambiente. Non mi risulta che in materia ambientale deliberino ingegneri, fisici, chimici, geologi, agrari. Nessuno, che io sappia, si è preso la briga di (i) spiegare gli slogan ambientalisti7 (ii) legiferare contro l’industria del packaging – e.g. introducendo tasse mostruose sulla produzione dei materiali da confezionamento non biodegradabili in modo da renderli economicamente svantaggiosi; (iii) incentivare per davvero la trazione elettrica, promuovendo l’impianto capillare di centraline per la ricarica (la cui assenza di fatto blocca qualunque diffusione significativa di veicoli elettrici). Si potrebbe anche finanziare la ricerca per realizzare accumulatori con isteresi sempre più bassa; (iv) saponificando Alfonso Pecoraro Scanio (fatto molto ecologico); (v) saponificando Berlusconi-Calderoli-Borghezio-Santanchè-Rutelli; (vi) saponificando anche me, che sono qualunquista.
7 IMHO, per esempio, il nucleare è necessario; e osteggiarlo è suicida oltre che ipocrita visto che noi italiani ne facciamo uso7 bis pur non producendolo7 ter. È un po’ come se dicessimo che wurstel e crauti fa male, ma poi li importassimo spacciandoli per pizza, e lamentandoci che costano troppo; e proponendo mille strategie – panacee? – per risparmiare un crauto all’anno a testa7 quater.
7 bis (importando il surplus energetico dei Paesi confinanti con noi).
7 ter (vantandocene).
7 quater A dirla tutta-tutta, più che il nucleare in sé, mi fa paura la gestione italiana del nucleare.
Tutto il resto è nausea; una nausea che essi hanno interesse a tenere viva. Infatti, più è forte lo scollamento tra cittadino e istituzioni più il sistema politico8 può autoalimentarsi. Tra l’altro con 300.000 voti (cito a memoria) si forma un governo, quindi la possibilità che l’intera classe politica sia delegittimata con l’astensionismo è nulla. Qualcosa potrebbe cambiare se/quando essi capiranno che garantire benessere, stabilità, sanità, e tutte queste minchiatelle ai cittadini, alla lunga, sarebbe un fatto positivo per il tornaconto di essi stessi. Fino ad allora, poco o nulla da fare.
8 Le elezioni svoltesi il 13 aprile e non il 6 affinché le merdacce potessero maturare la meritatissima pensione mi sembrano indicative.
Inoltre, visto che nessuno strumento civile di dialogo/dissenso (esposti, denunce, manifestazioni, cause, finanche gli arresti) sembra aver efficacia, capisco come si possano essere sviluppati gli anni 70 (nell’accezione di lotta armata/anni di piombo/Lotta Continua/strategia della tensione/attentati/libero sfogo alla fantasia).
In questo panorama è quasi irrilevante che i piccoli partiti abbiano un peso spropositato9. Nel frattempo, la legge elettorale non è cambiata e quindi per altri cinque anni assisteremo vomitando alle solite lotte di potere dei nostri politici dediti solo a tamponare la loro insaziabile, psicotica bulimia di potere. Le riforme10 resteranno un’ipotesi11, non essendo nei fatti priorità del governo.
9 Il governo è collassato per patetici, noti dispettucci aventi Masty al centro. Praticamente, la batracomiomachia.
10 Quali e quante sarebbero, almeno nelle intenzioni? Quante volte saremo richiamati/multati dalla Comunità Europea per gli innumerevoli mancati adeguamenti a qualche direttiva comunitaria?
11 Anzi, resteranno ipotese.
Vogliamo anche parlare delle colpe sinistre? Del fatto che i sindacati hanno provato a mettere gli imprenditori con le spalle al muro, e che quindi gli imprenditori sono andati a cercare operai a buon mercato nel sottosviluppo12 del mondo? Che i fatti hanno tristemente dimostrato che lavoratori e impresa presentano solo due differenti espressioni della stessa violenza13?
12 Dove si può produrre nel totale disprezzo di ambiente, sicurezza sul lavoro, previdenza sociale. Ed è (anche) così che la Cina è diventata l’unica potenza mondiale12 bis.
12 bis (e la più arrogante/brutale/insopportabile)
13 IMHO, il precariato è stato la risposta incivile del mondo imprenditoriale alle pretese di parecchi lavoratori di essere pagati senza dover fornire in cambio alcuna prestazione (troppi permessi, giorni di malattia, premi di produzione, assenteismo, produttività bassa). Lavorando nel pubblico, ho davanti agli occhi un buon 20-30% di persone che fanno così. Naturalmente non sono stati puniti i vecchi fannulloni, ma i nuovi volenterosi 13 bis. Adesso che i sindacati contano quanto l'ONU (e cioè nulla) sembrano aumentare i morti sul lavoro perché la produttività vale più della vita umana. Non ci sono innocenti.
13.1 (Forse)
Qualcuno mi aiuta a trovare un brandello di speranza? O almeno di illusione?
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Disilluso.
Niente da fare, la tua visione dell'attuale situazione politica in Italia è o troppo limpida o troppo ingenua. In alcuni casi vedi le cose per come dovrebbero essere e non per come sono, altre volte, con consapevole distacco e una punta di disillusione, sei capace di dare giudizi sarcastici e taglienti provocando e provocandoti quell'inane sussulto di riso amaro che spesso consideri, quasi senza accorgertene, l'unico piccolo piacere che il mondo politico ti darà mai. Hai capito tuttavia che non te ne fai niente, come hai capito anche che ormai in Italia il diritto di voto è come la patente: tutti ce l'hanno e, non solo non ci rinuncerebbero mai, ma si sentono anche in obbligo di usarla. Così c'è chi va a votare pur non sapendo per chi o perche´ per quel chi, e c'è chi va in auto al negozio dietro l'angolo al quale prima andava sempre a piedi. Nonostante questo, molto probabilmente, insieme a tutti quelli completamente dimentichi delle battaglie per la democrazia e di cosa voglia dire veramente 'delega', andrai anche tu nuovamente ad esprimere un giudizio sull'abilitè dei designer dei simboletti di turno. Scegli con giudizio, soffermati sulla qualità della linea e sulla ragionevolezza degli accostamenti di colore, nonche´ sulla coerenza della composizione nel suo insieme: da te dipende il nostro futuro.
Questo sono io
Per quanto, con un po' di nichilismo, orgoglio, nausea, eccetera eccetera, probabilmente legati a un uso sconsiderato di Report, The Guardian, pensiero logico, vorrei dichiarare la mia volontà ferrea di distinguermi da tutti LORO, e quindi non mi sento vicino a nessuno di LORO e in sintesi ribadisco il mio essere altro da (= migliore di) LORO.
Mi lascia perplesso che nel Politometro siano occupati solo il I e il III quadrante, il che esclude la possibilità che esistano le figure (1) laico + conservatore e (2) progressista + confessionale. Questo rappresenta una realtà politica tagliata con l'accetta, e non fa altro che ribadire che sono (e siamo) altro da loro.
Contributi previdenziali a parte, direi "per fortuna".
(Errata corrige: avevo scritto "II" e "III", e non - correttamente - I e III. Infilo la faccia nella fossa settica per la vergogna)